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Chiesa Parrocchiale di San Pantaleone (Sec. XVI)

immagine ingrandita Parrocchiale - Facciata (apre in nuova finestra) Nel 1838 l'edificio sacro, completamente trasformato ed ampliato, assunse l'aspetto che conserva ancora oggi, con facciata e campanile ad est e presbiterio con volta e cupola ottagonale ad ovest.
La pianta della chiesa è a navata unica, con abside quadrangolare; il campanile è provvisto di quattro campane.
L'altar maggiore del XVIII secolo, in legno intagliato, dipinto e parzialmente dorato, proviene dall'antica parrocchiale di Torgnon, da dove è stato trasferito nel corso dell'Ottocento.
Su di esso trovano posto, tra due semicolonne tortili con angeli, una statua della Madonna con il Bambino (che ha recentemente preso il posto di una tela ottocentesca raffigurante l'Immacolata Concezione); due statue di san Pantaleone e santa Barbara; le statue lignee di un santo Papa e un santo Vescovo, di sant'Antonio abate e san Lorenzo con la graticola; in alto, il Padre Eterno benedicente con il mondo nelle mani e figure di angeli musicanti.
Gli altari laterali sono dedicati alla Madonna (lato sinistro) e alla Santa Famiglia (lato destro).
La mensa dell'Eucarestia è opera della scuola "Don Bosco" di Châtillon, a cui spetta anche il recente restauro del battistero del XVIII secolo.
Nel piccolo museo della parrocchiale sono da segnalare una croce astile del XV secolo e un calice in argento a sei lobi dell'inizio del Seicento. Dal 1838 la chiesa parrocchiale non ha subito modifiche di rilievo; fu sola mente asportato un piccolo pronao, che si trovava dove attualmente si apre la prima porta a sinistra per chi guarda la facciata.
Venne dipinta una meridiana, recante una scritta relativa all'ine-sorabile trascorrere del tempo.
Gli ultimi lavori di manutenzione e di restauro in chiesa risalgono al 1988, quando furono risanati i muri perimetrali, semplificate le pareti interne della navata e del presbiterio, tutte costellate da fiorellini e crocette, e all'ingresso fu costruita la bussola.
Ad occidente della chiesa fu edificata nel 1844 l'odierna canonica, adibita, oltre che ad abitazione del parroco, a scuola e a pronto soccorso.


La Parrocchia

Il territorio di Chamois dipese dalla parrocchia di Antey sino al XVII secolo. I disagi cui erano sottoposti i suoi abitanti nella partecipazione alle funzioni liturgiche (soprattutto in inverno, e in occasione dei battesimi e dei funerali) indussero l'autorità diocesana a fondarvi una rettoria, di cui si ha notizia dal 1621; nel 1632, in seguito ad alcuni restauri, il vescovo di Aosta mons. Vercellin consacrò la cappella. L'iniziativa della fondazione della parrocchia di Chamois, dedicata a san Pantaleone, spetta però al curato di Antey Martin Jeanthon, nativo di Chamois. Su sua istanza monsignor Bailly l'11 luglio 1681 erigeva in parrocchia la suddetta cappella che, essendo insufficiente alle esigenze del culto, fu intera-mente ricostruita alcuni anni dopo e ufficialmente consacrata nel 1707 da monsignor Milliet d'Arvillars. L'edificio aveva un orientamento diverso da quello attuale: la facciata era sul lato dove ora esiste il presbiterio, come sta ancora a testimoniare il piccolo campanile a vela.


San Pantaleone

Pantaleone, medico di Nicomedia, fu martirizzato secondo la tradizione il 27 luglio di un anno compreso tra i1250 e il 310 d.C.
Le sue virtù di santo taumaturgo lo hanno reso molto popolare anche nella diocesi di Aosta, dove gli sono state dedicate quattro parrocchie e ben tredici cappelle di villaggio.
E' sempre rappresentato con i suoi "ferri del mestiere": un vaso di unguenti o una scatola di medicinali, un mortaio o un attrezzo chirugico, un coltello o delle tenaglie.

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