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Santuario Clavalitè - Col de Nana - Corgnolaz

Percorso in quota che si sviluppa in ambienti poco frequentati, lungo il confine con Valtournenche, fino al panoramico Col de Nana.
Accesso: si può raggiungere il santuario lungo diversi itinerari: dal Lago Lod, seguendo il sentiero n.1, che si svolge in parte lungo le piste di servizio oppure seguendo l'itinerario per il Col Cheneil e proseguendo lungo la cresta della Punta Fontana Freida (itinerario 31), o ancora, sempre dal Col Cheneil, proseguendo verso est lungo un quasi pianeggiante sterrato; infine, direttamente da Cheneil attraverso il sentiero che sale al Colle Fontana Freida (sentiero 31).
Dall'estate 2005 una moderna seggiovia, aperta il mese di agosto, sale comodamente fino allo spartiacque con Valtournenche, nelle vicinanze del santuario, rendendo molto agevole l'accesso in quota.
Dal santuario di Clavalité, dedicato a San Domenico Savio, parte una traccia che corre inizialmente sul filo del crinale per poi tagliare a mezza costa i pendii erbosi sotto la Punta Falinère. In questo tratto si osservano immancabilmente dei gheppi, piccoli falchi che cacciano frequentemente facendo "lo spirito santo".
Lo stretto sentiero non presenta difficoltà e prosegue quasi pianeggiante fino ad un minuscolo specchio d'acqua colonizzato da ranuncolo acquatico.
L'itinerario continua lungo un ampio terrazzo, tappezzato spesso dalla minuscola azalea delle Alpi (Loiseleuria procumbens).
Ormai lontani dalle zone più frequentate, procedendo in silenzio si spiano facilmente gruppi di marmotte. Il lungo traverso termina con una breve discesa che conduce ad un pianetto con alcune sorgenti.
Più in alto, sulla sinistra, si riconosce la piccola piramide di pietra posta al Col des Fontaines. Si incontra quindi un ruscello che si attraversa per congiungersi al sentiero che sale direttamente da Corgnolaz (segnavia 4).
Si risale un avvallamento, sempre rimanendo sulla sinistra orografica, fino ad incrociare, verso quota 2625, il percorso della Alta Via n.1. Si svolta verso destra, e dopo un laghetto con eriofori, si entra nello stretto valloncello che conduce al Colle.
L'ascesa è agevole malgrafo l'ambiente sia dominato da pietraie e macereti.
Nella zona non è difficile incontrare piccoli gruppi di stambecchi. Al colle si apre improvvisamente una fantastica vista sul massiccio del Monte Rosa, una candida carrellata di 4000: dai Breithorn ai Lyskamm, passando per il Polluce ed il Castore.
La discesa si svolge inizialmente sullo stesso tracciato della salita, fino al punto in cui il sentiero dell'Alta via ricomincia a salire verso il Col des Fontaines. Qui si piega a sinistra scendendo a fianco del ruscello che proprio qui prende vita.
Rimanendo sulla sinistra orografica si giunge fino ad un umido pianoro, solcato dalle anse del torrentello, e si evitano i pantani tenendosi sulla sinistra. Si prosegue verso un ripiano più basso e ci si dirige verso un'evidente strettoia.
Passati sulla destra del torrente, si prosegue a mezza costa mentre il torrente si incassa in una breve gola. Da qui si domina ormai l'ampia conca dell'alpe Cleyvabella.
Ciò che le carte indicano come un lago è, in verità, uno stagno che digrada progressivamente in palude ed in un prato umido. Il sentiero scende con una lunga diagonale, passando a fianco dell'alpeggio e contornando sulla destra il vasto catino di Cleyvabella.
Si supera un dosso a valle di questa depressione e si prosegue in una zona pianeggiante fra le tracce di un'antica frana per entrare poi in un avvallamento alberato. Si taglia quindi verso destra un ripido pendio che conduce ai piedi di una bianca parete dalla quale si sono staccati di recente dei grossi blocchi.
Si raggiunge così la strada carrabile vicino ad una presa dell'acquedotto, poco lontano dall'alpe Forésus. Appena oltre, la strada propone un bivio: a monte si continua fino al lago Lod mentre a valle di scende verso il capoluogo costeggiando il torrente Chamois.
In questo caso, arrivato al successivo ponte a fianco dell'abitato di Moulin, si può nuovamente scegliere di proseguire a destra, passando per il villaggio di Crepin, oppure attraversare il ponte ed arrivare a Corgnolaz continuando lungo il torrente.
La salita al Col d e Nana si può svolgere direttamente da Corgnolaz lungo il percorso qui descritto per la discesa. Il tempo per la salita è di circa 3h 15'.
L'ultimo tratto di salita si svolge lungo il percorso dell'Alta via n.1 della Valle d'Aosta. Si tratta di un lungo tracciato escursionistico che collega Gressoney a Courmayeur, attraversando tutte le valli a nord della Dora. Questo itinerario può essere percorso in entrambi i sensi, in 6-10 giorni, facendo sosta nei rifugi e negli altri punti tappa disseminati lungo l'Alta via.
L'Alta via n.2 attracersa, invece, le vali meridionali della regione, congiungendo Champorcher a Courmayeur, attraverso le valli del Gran Paradiso.
Gli escursionisti più esperti possono raggiungere dal colle la sommità di entrambe le cime che lo contornano: la Becca Trecaré a nord (3031 mt.) e la Becca di Nana a sud (3000 mt.).
Le vie si sviluppano in cresta, non sono percorsi alpinistici ma richiedono una buona pratica della montagna.





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